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L’installazione di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER - Fonti di Energia Rinnovabili) è incentivata da contributi statali sia nel campo termico sia in quello fotovoltaico, con le principali differenze descritte di seguito.

Detrazioni 50Fotovoltaico

Il conto energia è stato introdotto in Italia nel 2003, con il recepimento di una Direttiva comunitaria per le fonti rinnovabili, ed è diventato operativo con l’entrata in vigore dei Decreti attuativi del 28 luglio 2005 e del 6 febbraio 2006 (primo conto energia). I successivi decreti hanno consentito di usufruire di nuove agevolazioni, fino al quinto conto energia estinto il 6 luglio 2013.

Anche senza gli incentivi del conto energia, tuttavia, montare un impianto fotovoltaico sul tetto è comunque un ottimo affare, grazie all’estensione fino al 31 dicembre 2016 della detrazione fiscale del 50%. La riduzione progressiva della percentuale è prevista a partire dal 2017, quando lo sgravio scenderà dal 50 al 40%.

Attenzione: per usufruire delle detrazioni l’impianto deve avere potenza inferiore a 20 kW e deve essere posto a servizio dell’abitazione.

Oltre alle agevolazioni fiscali concorrono a rendere particolarmente convenienti gli investimenti in questo settore il crollo dei prezzi e l’IVA del 10%, per gli impianti relativi ad immobili a prevalente uso abitativo.

Detrazioni 65Termico

Il conto termico è stato introdotto dal decreto legislativo 3 marzo 2011, ma è diventato operativo con l’entrata in vigore del DM 28/12/12, per incentivare gli interventi di piccole dimensioni che incrementino l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La legge di stabilità ha esteso a tutto il 2016 gli sgravi fiscali del 65% mentre successivamente, nel 2017, il bonus si ridurrà al 50%.

Consideriamo ora gli interventi per la produzione di energia termica. Quali rientrano nell’agevolazione del 65%? Possono accedere agli incentivi i seguenti interventi di piccole dimensioni relativi a impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza:

a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;

b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;

c) installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;

d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Per poter accedere agli incentivi, gli interventi di sostituzione di impianti/apparecchi sopra elencati devono essere realizzati in edifici esistenti e fabbricati rurali esistenti. In caso di installazione di impianti solari termici, anche abbinati a tecnologia solar cooling, gli interventi possono essere realizzati anche su edifici nuovi. Come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi per lavori eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti. Di seguiti i limiti stabiliti:

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti - 96.000 €
  • involucro edifici (per esempio, pareti, finestre – compresi gli infissi - su edifici esistenti) - 60.000 €
  • installazione di pannelli solari - 60.000 €
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale - 30.000 €

Analogamente al settore fotovoltaico, per le prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione - ordinaria e straordinaria - realizzati su immobili residenziali, è previsto un regime agevolato con applicazione dell’Iva ridotta al 10%.

 

 

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Pannelli solari

Per interventi di installazione di pannelli solari si intende l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

I fabbisogni soddisfatti con l’impianto di produzione di acqua calda possono riguardare non soltanto la sfera domestica o le esigenze produttive ma, più in generale, l’ambito commerciale, ricreativo o socio assistenziale. In pratica, possono accedere alla detrazione tutte le strutture che svolgono attività e servizi in cui è richiesta la produzione di acqua calda.

Sulla base delle indicazioni tecniche fornite dall’Enea, sono assimilabili ai pannelli solari i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda. Pertanto, le spese sostenute per la loro installazione sono ammesse in detrazione.

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