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La manutenzione ordinaria ed il sistema di monitoraggio, in grado di segnalare le anomalie ed i guasti, rappresentano le strade maestre tutelare gli investimenti effettuati nella realizzazione di impianti per la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili.

Sintetizzando, la manutenzione ordinaria prevista da GDD Energy permette di:

  • conservare gli standard di sicurezza e funzionalità previsti dal progetto, contenendo il naturale degrado e l’invecchiamento dei componenti;
  • ridurre i costi di gestione dell’impianto, evitando le perdite dovute alla mancata produzione, a causa del deterioramento precoce dell’impianto stesso;
  • controllare i parametri relativi alla produzione ed i parametri ambientali quali irraggiamento, temperatura dei moduli, temperatura ambiente e velocità del vento.

La verifica ed la manutenzione degli impianti è regolamentata da specifiche Normative, pertanto deve essere eseguita da personale abilitato e qualificato che ad intervalli predeterminati effettua i seguenti interventi:

  • esecuzione con cadenza annuale della verifica tecnico-funzionale per accertare che la continuità elettrica/ termica sia sempre esistente
  • l'eliminazione di ogni irregolarità o guasto con, se necessario, riparazione o sostituzione del materiale o del tratto di rete che non fornisce garanzia di regolarità, sicurezza di funzionamento e di rendimento a causa della normale usura o per difetti intervenuti;
  • fornitura del materiale occorrente per gli interventi e di articoli elettrici/ termici, costruiti nel rispetto delle norme CEI-UNEL, con marchio italiano di qualità;
  • stesura della relazione annuale con evidenza dei risultati della verifica, degli eventuali interventi di sistemazione e l'analisi dei rendimenti e dei consumi;
  • per i pannelli Energy Bond / Termici:
    • Verifica della densità del fluido termovettore tramite densimetro o rifrattometro. Tale densità deve essere compresa tra 1,029 e 1,045 kg/dm3 in quanto una miscela troppo densa provoca problemi di residui solidi alle temperature e impedisce una corretta circolazione del liquido. Una miscela poco densa espone ad eventuali problemi di gelo.
    • Verifica dell’acidità del fluido termovettore, il cui valore del ph del liquido termovettore deve essere compreso tra 7 e 8.
    • Verifica della pressione del circuito solare. La pressione iniziale del circuito solare è a 3 bar. Controllare che la pressione del circuito sia posta a 3 bar a freddo. Una pressione bassa porta a inferiori temperature di evaporazione dei collettori in fase di stagnazione. È necessario invece spostare il punto di evaporazione a temperature elevate. Con una pressione a freddo di 3 bar, una densità del liquido pari 1,037 il punto di evaporazione si raggiunge a 154° a 5 bar..
    • Verifica della pressione dei vasi di espansione, la cui pressione iniziale deve essere 2,5 bar.

Le Abilitazioni Professionali del personale GDD Energy, previste dal D.M.37 - Lettere A-B-C-D-E-F-G, sono un segno di affidabilità, professionalità e sicurezza.

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